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Riccafana il precursore del biologico in Franciacorta dal 2006



L’alimento “vino”

Data: 10 luglio 2017

L’equilibrio e l‘armonia che, da sempre, chef e cuochi del mondo ricercano nella composizione dei loro menù svela la possibilità di valutare anche il vino come un vero e proprio “alimento“, e non solo come bevanda da abbinare al cibo.

Dalla notte dei tempi, infatti, il menù è stato un accorgimento indispensabile: fin dai tempi di Seneca e Petronio, infatti, testimonianze riportano l’uso di elencare ai commensali ogni vivanda e alimento, commentandone le varie specialità. E’ però solo nel Rinascimento che la lista, ai tempi interminabile, di pietanze e bevande iniziò ad essere scritta e distribuita in forma cartacea agli ospiti.

L’evoluzione dei tempi ha snellito le classiche procedure di servizio, ma è sempre bene rispettare certe regole, per continuare la tradizione del buon gusto, anche per quanto riguarda la carta dei vini: talvolta costituita da un elenco confuso e disordinato di opzioni, talvolta molto semplice e a tratti carente, altre invece tanto articolata da disorientare e stordire il commensale, è l’espressione del sapere, della cultura, dello stile e della gloria dello chef o del maître.

Quando ci si appresta ad ordinare un pasto , e magari si è in dubbio sullo scegliere o meno il vino, non devono sfuggire certe sue proprietà essenziali importanti che, appunto, lo rendono ben altro che una semplice “bevanda”, ma un alimento e un medicina: il vino svolge un’azione dissetante, integra la dieta, facilita la digestione, allieta e vivacizza feste e banchetti , arricchisce con i suoi profumi e gusti il piatto principale, è un efficace analgesico e ciascuna delle sue componenti può, in quantità disciplinate, apportare beneficio a tutto l’organismo.

Non bisogna dimenticare che il vino è costituito per la quasi totalità ( più dll’80%) da acqua, e nello specifico da acqua biologica, purissima e non inquinata, il che, nel mondo in cui viviamo, già non è cosa da poco! Bevuto con moderazione, a causa della presenza di alcol etilico, il vino svolge una funzione anche alimentare, soprattutto energetica, in quanto mezzo litro di vino è in grado d fornire in media circa 350 calorie, e vitaminica, dovuta alla presenza nel vino di fenoli e polifenoli.

Oltre a queste due principali funzioni, studi scientifici dimostrano l‘effetto diuretico svolto dal vino, per questo molto indicato per gli ipertesi e i nefropatici, quello eupeptico: bere buon vino infatti facilita la digestione , psicotropo, derivante dall’azione depressiva dell’alcol sul sistema nervoso, con il rilascio di endorfine e la riduzione delle inibizioni e battericida, grazie all’acido malico e all’acido tartarico che stimolano la disintossicazione del fegato e fanno del vino “la più sana e la più igienica delle bevande”, come sosteneva Pasteur.

 

 

La Riccafana

 

 

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