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Riccafana il precursore del biologico in Franciacorta dal 2006



Franciacorta e Monte Orfano: tra storia e mito

Data: 28 aprile 2017

Negli ultimi anni è cresciuto davvero molto il prestigio e il valore del Franciacorta: un termine e un brand conosciuto e riconosciuto in tutto il mondo.

Con “Franciacorta”  si designa l’area geografica situata tra la città di Brescia e l’estremità meridionale del Lago d’Iseo, di origine morenica glaciale, il cui meraviglioso paesaggio, costellato di ville rinascimentali, castelli medievali e panorami da togliere il fiato, è stato modellato dallo scioglimento dell’antico ghiacciaio, oggi Lago d’Iseo.

Il Monte Orfano: solo, nel cuore della Franciacorta

Al confine meridionale di questa terra meravigliosa, dove secondo le testimonianze la vite ha trovato il suo habitat naturale sin dall’età paleolitica, e ha reso celebre questa zona nel mondo per le sue bollicine, sorge il Monte Orfano, unico rilievo collinare dell’intera Franciacorta, come appunto suggerisce il nome, dell’altitudine di 451 m e con una derivazione geologica, e un sottosuolo, completamente diversi: si tratta di un innalzamento tettonico, il cui conglomerato calcareo, gessoso, friabile, e la grande presenza nel terreno di sali minerali, oltre che il microclima favorevole del versante meridionale e il riparo dai venti alpini lo rendono una delle sette unità vocazionali della Franciacorta.

Il conglomerato è costituito da roccia sedimentaria ed elementi arrotondati (formazioni litologiche mesozoiche di Corna, Medolo, Selcifero lombardo, Maiolica e Scaglia) tra loro cementati per cui la roccia ha una elevata tenacità ed eccezionale durevolezza. Nel settore nord occidentale si notano nella parte alta tre intercalazioni: la superiore, costituita da banchi di arenaria e le altre due sono di natura marnosa e mostrano spessori dell’ordine del metro o poco più.

Il conglomerato del Monte Orfano è l’unica serie litologica di origine marina della Lombardia, attestata da qualche macro fossile che permettono di identificare l’ambiente di sedimentazione di tipo litorale. I materiali della formazione sono da riferirsi in massima parte al bacino del Sebino, ma non si può del tutto escludere che una parte delle alluvioni siano state trasportate da un ramo fluviale laterale, proveniente dalla bassa Valle Trompia.

Il Monte è segnato da alcuni canali naturali di deflusso delle acque piovane, lungo le numerose ma modeste incisioni vallive dei versanti. Il ceppo è frequentemente interessato da pozzi carsici, grotte che si spingono a profondità varie, le più significative sono quelle presso il convento di S. Giacomo e la “Lacca” a Cologne.

L’origine del nome Franciacorta

Ma perché questo nome?

L’origine del nome “Franciacorta” è ancora incerta e più avvolta nel mito e nella leggenda che nella storia.

Si narra infatti che Carlo Magno durante la sua discesa in Italia alla guida dell’esercito dei Franchi per espugnare il regno dei Longobardi, rimase così colpito dalla bellezza del territorio da desiderare di fermarsi e stabilirsi nel mezzo appunto della “Francia corta“.

Più accreditata è la teoria che vuole il nome Franciacorta derivare dal latino “curtes francae”: le piccole comunità di monaci benedettini insediate nell’ Alto Medioevo in zona collinare vicino al Lago d’Iseo che erano esentate dal pagamento dei dazi, ai Signori e al vescovo, per il trasporto ed il commercio delle loro merci in altri Stati o possedimenti, poiché i frati si dedicavano alla bonifica dei territori assegnati e istruivano i contadini alla coltivazione dei campi.

A proposito del nome Franciacorta, non si può non menzionare una leggenda che si tramanda di padre in figlio, che i nonni narravano ai nipoti e che rimane impressa nelle memorie  dei vignerons Franciacortini: il racconto, avvincente, conservatore e valoroso, fu originariamente scritto da Gabriele Rosa nato e morto in Iseo nella seconda metà del XIX secolo e fa riferimento alla discesa delle truppe francesi di Carlo d’Angiò, che, intorno al tredicesimo secolo, scortarono in Italia quello che successivamente Papa Clemente IV avrebbe nominato Re di Napoli. I soldati fecero sosta proprio a Rovato in Franciacorta, dove pare che, resi spavaldi e prepotenti dall’ubriachezza e dai bagordi, infastidirono in modo pesante le fanciulle rovatesi, al punto da suscitare l’insurrezione popolare dei compaesani, che, al suono delle campane, urlarono: “Francesi andatevene via, perché qui la Francia sarà Corta!”

Vieni a trovarci in cantina per visitare questo territorio unico che è la Franciacorta, per coprire i segreti del Monte Orfano e dei Franciacorta Bio La Riccafana.

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La Riccafana

 

 

 

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