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Riccafana il precursore del biologico in Franciacorta dal 2006



Il gioco dei tagli: comporre, conoscere, comunicare Franciacorta

Data: 27 febbraio 2017

Lunedì 27 Febbraio si è svolto nella nostra Cantina in Franciacorta il “Gioco dei Tagli”, una mattinata in cui abbiamo accolto i nostri clienti e distributori nella nostra Tenuta Quattrocentesca sul Monte Orfano, nel cuore della Franciacorta, per conoscere e soprattutto “giocare” con i tagli delle basi dei nostri Franciacorta Biologici ( che puoi acquistare direttamente nel nostro sito di vendita vino online ).

Ai nostri ospiti abbiamo chiesto proprio di assemblare, servendosi di cilindri graduati e di strumenti da vero chimico di laboratorio, i tagli delle base proposti dai nostri enologi, Angelo Divittini e Nicola Torazzi, per strutturare la bollicina che saremo pronti a degustare nel 2019!

L’obbiettivo del “Gioco dei Tagli” è principalmente quello, per l’Azienda, di ottenere un feedback sul gusto dei consumatori finali o degli intermediari del settore, per tenerlo come linea guida nel lungo lavoro viticolo, agronomico ed enologico che porta alla creazione dei nostri vini Franciacorta biologici “La Riccafana”; a questo, si aggiunge il piacere di comunicare la nostra realtà, precursore del biologico in Franciacorta dal 2006, e la nostra filosofia, che pervade ogni aspetto del nostro lavoro sia in campagna che in cantina.

I tagli che abbiamo proposto sono tutti delle basi della vendemmia 2016, un’annata molto particolare: iniziò, infatti, in maniera molto difficile tra Maggio e Giugno, con una Primavera molto piovosa, e non di facile gestione soprattutto per un’Azienda in Franciacorta, come la nostra, completamente biologica. Dalla fine di Giugno arrivò invece una stagione calda molto equilibrata, priva di picchi di calore. Tutte queste condizioni naturali e metereologiche hanno portato un forte equilibrio, ha conservato l’acidità e la mineralità tipiche del nostro territorio, e ha prodotto una notevole quantità di uva, fattore, questo, che ci ha consentito di abbassare le rese in pressa, e quindi di curare l’aspetto qualitativo, e che ha rallentato la maturazione dell’uva stessa, che infatti ha mantenuto un buon equilibrio tra acidità e grado alcolico.

Iniziamo con i tre tagli delle basi del Brut che sono stati proposti:

  1. Primo Taglio: dal vitigno Pinot Nero, che è la spina dorsale del brut, l’elemento caratterizzante, che dona al vino Franciacorta biologico la struttura. Il taglio si presenta molto ricco al naso, con sentori di fiori e frutta tropicale, come ananas e lichees.
  2. Secondo Taglio: dal vitigno Chardonnay, da una base del 2015; si presenta come più evoluto sulla spezia e sulla frutta matura, più complesso rispetto al primo più fresco. E’ necessario dosarlo per dare complessità, senza che essa si trasformi in pesantezza.
  3. Terzo Taglio: dal vitigno Chardonnay, che stavolta regala sentori spiccati di macchia mediterranea e risulta molto equilibrato perché vendemmiato tardivamente (e nelle condizioni di vendemmia del 2016, un’annata, come già detto, particolare).

Si prosegue poi con i tre tagli delle basi del Satèn, un prodotto che, ricorda l’enologo Nicola Torazzi, deve essere fine, elegante per definizione, e per “La Riccafana” deve mantenersi fresco, non morbido né piaccione.

  1. Primo Taglio: dal vitigno Chardonnay; al naso manifesta profumi di fiori bianchi; è molto fresco e delicato; in bocca è esile, manca di pienezza, perché appunto proviene dai vitigni vendemmiati come primi, in cui l’uva ha evidentemente mantenuto la freschezza e l’acidità.
  2. Secondo Taglio: dal vitigno Chardonnay, boisè, che fa un lungo affinamento in legno. E’, tra i tre tagli, quello più caratterizzante, da centellinare per non farlo prevaricare rispetto alla finezza e alla delicatezza che deve, per definizione, avere il satèn.
  3. Terzo Taglio: sempre Chardonnay, come impone il disciplinare dei vini Franciacorta, però stavolta più rotondo, più morbido, con aromi di glicine.

Ai nostri ospiti abbiamo chiesto di provare a giocare con questi tagli, e di assemblarli in modo da comporre il Brut e il Satèn, indicando in un modulo le percentuali di ciascuno dei tre tagli proposti per i due prodotti.

A breve comunicheremo chi è il vincitore del “Gioco dei Tagli”, ovvero chi si è avvicinato di più, o addirittura, ha indovinato le percentuali esatte!

Intanto, qualche scatto della splendida mattinata.

 

 

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